Il trattamento residenziale per disturbi borderline di personalità: la psicoterapia focalizzata sul transfert applicata

Birger Dulz, Mathias Lohmer, Otto F. Kernberg, Olga Wlodarczyk, Gerhard Dammann

Edizione Italiana a cura di: Francesco Carone, Riccardo Sansone, Silvia Bridi

La letteratura ci ricorda che il BPD è tra i disturbi di personalità più comuni nella popolazione clinica; i pazienti con BPD rappresentano un’alta percentuale dei pazienti ospedalizzati nei reparti psichiatrici; il BPD porta a bassa qualità della vita, scarso funzionamento sociale ed elevati costi sociali e personali. Chi ha lavorato nei servizi di salute mentale ha ben presente l’impegno e la frequente frustrazione che comporta seguire la cura di tali pazienti, tanto da portare a considerare tali disturbi come permanenti e scarsamente curabili. Eppure, se trattati con metodologie validate (ad es. interventi psicoterapeutici come la Psicoterapia Focalizzata sul Transfert) e in tempi precoci, la ricerca dimostra che i sintomi del BPD diminuiscono gradualmente nel corso degli anni e che imparare a padroneggiare strategie di coping (ad es. prevenzione delle ricadute, gestione dello stress, regolazione emotiva), porta a miglioramenti nella qualità della vita fino a raggiungere risultati di recovery e a mantenersi asintomatici per anni. Tutto questo, nel manuale “Il trattamento residenziale per disturbi borderline di personalità: l’approccio della Psicoterapia Focalizzata sul Transfert (TFP) applicata”, sulla base del modello sviluppato da Otto Kernberg e dal suo gruppo a partire dagli anni ’60, si traduce in specifiche strategietattiche e tecniche di trattamento.  Tale metodologia di trattamento viene declinata utilizzando in particolare gli strumenti della “neutralità tecnica, della concentrazione sugli eventi di transfert e controtransfert e delle tecniche di chiarificazione, confrontazione e interpretazione”, nell’ottica di una funzione integrativa della psicoterapia individuale, che in ambito residenziale lavora sulla base non solo di quanto avviene in seduta ma anche su quanto riportato dagli scenari delle varie attività riabilitative e degli eventi della vita quotidiana comunitaria. L’offerta complessiva nel modello in esame comprende “terapia individuale, terapia di gruppo, colloqui con l’operatore di riferimento, contatti con il personale sanitario, offerte di gruppo guidate dal personale riabilitativo e infermieristico, offerte dei servizi sociali, terapia occupazionale, arteterapia, terapia del movimento e terapia sportiva”. L’obiettivo è “rendere possibile, all’interno di una relazione terapeutica sicura e di contenimento, l’attivazione di segmenti di relazioni oggettuali parziali e primitive, riuscire a farne esperienza insieme al paziente osservandone il rapido cambiamento, ottenendo una ‘rielaborazione’ di questo mondo interiore di schemi di relazione oggettuale attraverso l’interpretazione e il sostegno emotivo”, al fine di ottenere un grado più elevato d’integrazione dell’identità. Nella pratica quotidiana delle nostre strutture residenziali terapeutico-riabilitative (che siano ancora “generaliste” ma preferenzialmente con settori separati riservati ai pazienti con BPD o direttamente “dedicate”), a prescindere dal tipo di approccio utilizzato dagli psicoterapeuti di riferimento, quello che abbiamo visto (e sperimentato in prima persona) è che avere una cornice chiara e condivisa tra tutti gli operatori nel trattamento di questi disturbi risulta fondamentale per la sua efficacia, ed è in tal senso che il manuale si rivela uno strumento particolarmente prezioso. Un plauso particolare va al gruppo multiprofessionale che, facendo tesoro della full immersion con la consistente dimensione BPD presente nel proprio contesto residenziale terapeutico-riabilitativo, ha efficacemente curato la traduzione e l’adattamento al contesto italiano del manuale.

Luigi Basso

Link al volume:

https://www.fioritieditore.com/prodotto/il-trattamento-residenziale-per-disturbi-borderline-di-personalita-la-psicoterapia-focalizzata-sul-transfert-applicata/

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