Mosaic Toolkit: un pacchetto integrato di interventi coordinati per porre fine allo stigma e alla discriminazione in salute mentale

Traduzione italiana a cura di Antonio Lasalvia e Veronica Fin

Cos’è il Mosaic Toolkit? Il “Mosaic Toolkit” è un manuale operativo innovativo pubblicato dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’edizione italiana è stata curata dall’Università degli Studi di Trento e dall’Università degli Studi di Verona. Questo documento fornisce un approccio strutturato e supportato da evidenze scientifiche per contrastare lo stigma e la discriminazione nell’ambito della salute mentale.

A chi è rivolto? Il manuale è stato ideato per chiunque desideri impegnarsi attivamente nella lotta allo stigma. È uno strumento pensato per professionisti della salute mentale, ricercatori, decisori politici, associazioni di utenti e familiari, e cittadini. Il suo scopo è rendere il processo di riduzione dello stigma più accessibile e comprensibile, aiutando anche quegli individui o organizzazioni che hanno poca o nessuna esperienza in questo tipo di interventi.

Perché è indispensabile? Stigma e discriminazione in salute mentale sono fenomeni diffusi e straordinariamente dannosi. Spesso, le persone che hanno sperimentato problemi di salute mentale considerano lo stigma un peso persino più gravoso del disturbo stesso. Subire discriminazione porta a gravi conseguenze, tra cui:

  • Minore propensione a cercare assistenza sanitaria.
  • Ostacoli significativi nell’accesso al lavoro, all’istruzione e all’abitazione.
  • Esclusione da una partecipazione piena alla vita sociale.
  • Un’aspettativa di vita che può essere fino a 20 anni inferiore rispetto a quella della popolazione generale.

I Tre Principi Fondamentali. L’approccio del Mosaic Toolkit si fonda su tre principi essenziali che dovrebbero guidare ogni intervento anti-stigma:

  1. Leadership o co-leadership delle persone con esperienza vissuta: Le persone che hanno vissuto direttamente un problema di salute mentale devono avere un ruolo centrale e decisionale in tutte le fasi del progetto.
  2. Contatto sociale: Bisogna creare occasioni di incontro e connessione autentica tra la popolazione generale e le persone con esperienza vissuta, al fine di superare pregiudizi e stereotipi.
  3. Collaborazioni inclusive: È fondamentale sviluppare partenariati che coinvolgano attivamente tutti i portatori di interesse, compresi i servizi sanitari, le istituzioni, i media e le associazioni.

Il Percorso in Quattro Fasi. Il manuale delinea un processo operativo suddiviso in quattro fasi ben definite per progettare, realizzare e valutare le attività:

  • Fase 1: Identificare e definire gli obiettivi – Serve a chiarire cosa si intende ottenere, esplorare il problema, comprendere il contesto e coinvolgere i partner.
  • Fase 2: Pianificare e preparare – Consiste nel definire le strategie, progettare l’intervento adattandolo al contesto, e stabilire ruoli e risorse.+1
  • Fase 3: Avviare e apprendere – È il momento in cui si dà il via alle attività, monitorando costantemente i progressi e adattando le azioni in base ai feedback.
  • Fase 4: Riflettere e proseguire – Consente di valutare l’impatto, diffondere gli insegnamenti appresi e pianificare l’espansione o la prosecuzione del progetto.

La Metafora del “Mosaico”. Il nome del toolkit deriva da una metafora potente: l’impegno collettivo per porre fine allo stigma. Ogni programma o attività, per quanto grande o piccola possa essere, rappresenta una singola tessera che contribuisce a costruire un quadro più ampio. Insieme, queste tessere possono dare forma a un futuro in cui nessuno debba più subire stigma o discriminazione a causa della propria condizione mentale.

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