La Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale promuove promuove da sempre la diffusione delle buone pratiche e dei trattamenti psicosociali fondati sulle evidenze scientifiche. In questo quadro, la SIRP ha avviato una indagine conoscitiva rivolta ai Dipartimenti di Salute Mentale Italiani, con l’obiettivo di raccogliere informazioni aggiornate su quattro aree strategiche:
- ostacoli all’implementazione dei trattamenti psicosociali basati su evidenze;
- modelli operativi dedicati ad adolescenti, migranti e pazienti forensi;
-
competenze professionali richieste nei servizi;
esiti psicosociali e strumenti di valutazione maggiormente utilizzati.
La SIRP desidera ringraziare il gruppo di lavoro "Vulnerabili e migranti" DSM-DP Ausl Bologna, composto dalla Dr. Sarah Candura, dal Dr. Samantha Giudice, dalla Prof.ssa Ilaria Tarricone e dal Dr. Fabio Lucchi, e il Centro Studi Bologna Transcultural Psychosomatic Team, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche – UNIBO, per il prezioso contributo alla realizzazione della sezione della Survey dedicata al modello di intervento psicosociale per i migranti con problemi di salute mentale.
Si ringrazia inoltre il Dott. Stefano Costa, Responsabile UOSD Psichiatria e Psicoterapia Età Evolutiva DSM-DP AUSL di Bologna, per il prezioso contributo alla realizzazione della sezione della Survey dedicata al modello di intervento psicosociale per gli adolescenti con problemi di salute mentale.
Si ringraziano Rossella Monti, Presidente AIPESP, Sonia Biavati, Vicepresidente AIPESP, Adriana Ferruccio, Presidente Associazione Familiari e Utenti per la Salute Mentale, Messina, Elena Canali, Coord. UNASAM Lazio, Roma, Milena Negri, Segretaria AIPESP e Roberto Loddo, UNASAM per l’altrettanto prezioso contributo fornito alla realizzazione della sezione della Survey sulle competenze professionali del personale e su quella della valutazione degli esiti. La loro esperienza di problemi di salute mentale, vissuta in prima persona come utenti e familiari, ha permesso di orientare linguaggio e contenuti verso aspetti rilevanti per la qualità della cura e dei percorsi di recovery.
Un ringraziamento anche le società scientifiche, le associazioni professionali e le realtà associative che hanno condiviso la
vision alla base della presente iniziativa, contribuendo alla diffusione della Survey e favorendo una più ampia partecipazione da parte dei professionisti e degli operatori dei Servizi di Salute Mentale. Tale collaborazione rappresenta un elemento significativo per promuovere una cultura condivisa delle buone pratiche, rafforzare il dialogo tra le diverse componenti professionali e sostenere lo sviluppo di una riabilitazione psicosociale sempre più fondata sulle evidenze, sulla qualità degli interventi e sulla responsabilità professionale.